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THOMAS HOBBES e la concezione giusnaturalistica del diritto ed assolutistica dello Stato Michele Farina
THOMAS HOBBES e la concezione giusnaturalistica del diritto ed assolutistica dello Stato
Michele Farina
La presente dissertazione non desidera essere di certo un momento "innovativo" nella scienza della storia del diritto, quanto piuttosto un tentativo di rivedere il pensiero filosofico-giuridico di uno dei grandi pensatori del XVIII sec., quale quello offerto da THOMAS HOBBES (1588-1679). La storiografia, o meglio, parte di essa, attribuisce spesso a Hobbes ed alla sua opera giuridico-politica più celebre, il Levietano (1651), connotati e contorni spesso foschi, cupi, tendenti a giustificare l'assolutismo inteso come tirannide. La realtà, indagando più a fondo, il pensiero di questo grande pensatore della fine del '600 appare invece estremamente più complessa ed articolata. Dunque il motivo che ha spinto il sottoscritto a redigere la presente dissertazione è stato proprio quello di voler comprendere il pensiero di HOBBES al fine di far cadere alcune mistificazioni frutto soprattutto di certe ideologie del passato, ma ancora presenti.
| Medios de comunicación | Libros Paperback Book (Libro con tapa blanda y lomo encolado) |
| Publicado | 6 de noviembre de 2021 |
| ISBN13 | 9798760928085 |
| Editores | Independently Published |
| Páginas | 106 |
| Dimensiones | 152 × 229 × 6 mm · 154 g |
| Lengua | Italian |