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Vesta s' Persa. Francesco Innangi
Vesta s' Persa.
Francesco Innangi
Finora si era ritenuto che c'era incongruenza fra i dati storici che riportavano una popolazione di 2.000 persone a Vieste durante la sua distruzione ad opera di Dragut nel 1554, e i resoconti che invece riportavano 7.000 prigionieri. Si risolve la cosa ammetendo che a Vieste siano stati ammassati negli anni precedenti i numerosi Greci, Slavi e Albanesi, che erano profughi in Italia e senza fissa dimora. Si risolve anche lo strano caso che i Genovesi, i Napoletani e gli Spagnoli non riuscirono a portare aiuto a quella popolazione, che si era difesa strenuamente e coraggiosamente per un'intera settimana. Un personaggio chiave per comprendere l'intera vicenda è il Principe di Salerno Ferrante Sanseverino, che, irritato contro i continui soprusi del Viceré di Napoli, Pedro de Toledo, aveva deciso di andare in esilio per allearsi prima con Venezia, e poi col Re di Francia Enrico II, il quale, a sua volta era alleato con il Sultano Solimano il Magnifico. Nelle vicende che ne seguirono, durate per almeno quattro anni, molte città del Regno di Napoli e della Repubblica di Genova vennero conquistate, saccheggiate e distrutte, tra cui, nel 1554, Vieste, sul Gargano, nella Capitanata. Si fa appunto la storia di questa grande perdita per la cristianità, trovandone le cause e le motivazioni.
| Medios de comunicación | Libros Paperback Book (Libro con tapa blanda y lomo encolado) |
| Publicado | 5 de enero de 2018 |
| ISBN13 | 9781981487981 |
| Editores | Createspace Independent Publishing Platf |
| Páginas | 138 |
| Dimensiones | 152 × 229 × 9 mm · 263 g |
| Lengua | Italian |